Il giorno 30 gennaio 2026 la Scuola Secondaria ha celebrato la Giornata della Memoria.
I ragazzi delle Terze che fanno parte del gruppo “Fare Memoria” hanno proposto quest’anno la narrazione teatrale “Meraviglioso Mondo”: il racconto della vita di Sami Modiano, deportato da ragazzino a Auschwitz dall’isola di Rodi e il ricordo dell’eccidio nazifascista a Sant’Anna di Stazzema.
Le parole di Sami e di Mario, sopravvissuti alla tragedia e al dolore, arrivano con la forza della Verità e della Storia alla coscienza di noi esseri umani e insegnano a conoscere e tramandare ciò che è stato per difendere la dignità di ognuno e imparare a non odiare.
Una carezza all’anima, per costruire un meraviglioso mondo.

La locandina di invito all'evento.
“Meraviglioso Mondo” – estratto dal monologo finale
Nel 1940, a Hollywood, un attore e regista gira un film memorabile.
Lui è Charlie Chaplin, un omino piccolo di statura, magro magro, con i capelli ricci e neri e gli occhi scuri, vivaci, attraversati da lampi di luce.
È un omino, ma in realtà è un gigante.
Il film si intitola “Il grande dittatore”: il protagonista, un semplice barbiere ebreo, per uno scherzo del destino e uno scambio di persona, si trova a essere acclamato come potente, il più potente di tutti, il Grande Dittatore.
Deve pronunciare il suo discorso davanti al mondo intero e il mondo si aspetta un proclama d’odio, di violenza, di conquista, di sopraffazione.
E invece.
E invece le sue parole sono inaspettate e preziose: nella storia del cinema vengono ricordate come “il discorso all’umanità”.
“Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica.
Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.
A coloro che mi ascoltano, io dico: non disperate!
Trovate la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura.
Tu, anche tu, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto: le nuvole si diradano, comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità.
Guarda in alto, l'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, sull'arcobaleno, verso il futuro.”
Ecco.
Noi, oggi, dobbiamo credere a queste parole e alzare lo sguardo.
Facciamolo adesso noi adulti, che in questo mondo ci siamo già scelti un ruolo, un lavoro, qualcuno da amare, una vita da costruire ogni giorno.
Guardiamo in alto.
Ma soprattutto voi, ragazzi, che iniziate ora a immaginare il vostro futuro, a disegnarne i contorni, voi che avete davanti tutti i sogni, tutte le scelte.
Vi prego.
Studiate, conoscete, confrontatevi su quello che è stato, comprendete quello che ora è e muovete i vostri passi lungo una strada di pace.
Ci saranno errori, stanchezza, delusioni, ma non vi spaventino mai.
Anche attraverso la difesa della Memoria, ancora oggi, soprattutto oggi, imparate a contrastare l’odio, impedite che si diffonda, non replicatelo mai.
Chiedete amore, proteggete amore.
Con il vostro stesso modo di essere insegnate a vivere in fratellanza e regalate al mondo, a questo complicato e meraviglioso mondo, ciò che di bello e di buono vi appartiene.